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Difficoltà: 25Km, di cui 5 di strada bianca
Dislivello praticamente inesistente

Descrizione: Il percorso segue il serpeggiare del fiume Po, che in questa zona compie un'ansa creando un'area molto caratteristica dal punto di vista paesaggistico. Pedalando sull'argine si hanno ampie vedute, a destra, sulla campagna con isolate cascine, e a sinistra, in prossimità del fiume, sui pioppeti e sulla bordura del bosco spontaneo.
La meta è l'antico casale del Gargatano, una residenza che le Figlie di Sant’Anna hanno retto per circa cent’anni ed ora in disuso. E' ancora possibile visitarne la corte, ormai abbandonata alla esuberante flora spontanea.
Il percorso è semplice e poco trafficato.

Percorso: Si parte dallo sbocco del sottopassaggio della ferrovia, alla fine di via Pisoni.
Si attraversa la Caorsana e si imbocca via Finarda che porta rapidamente sull'argine del Po. La strada segue il fiume per alcuni chilometri. La presenza di lavori in corso all'altezza di Mortizza potrebbe rendere necessaria una deviazione: in questo caso attraversare il paese e riconquistare l'argine appena possibile. Giunti a circa metà del percorso la strada diventa bianca: è comunque percorribile facilmente anche senza mountain bike. Percorsi 5 chilometri sullo sterrato, si incontra una deviazione sulla destra che porta giù dall'argine fino al cascinale del Gargatano.
Al ritorno, uscendo dal cancello del cascinale si tiene la destra e al primo incrocio a T si gira ancora a destra verso Borgo San Savino. Giunti al nuovo incrocio per l'argine, si imbocca, invece, per Mortizza, poi Bosco dei Santi e Gerbido. In mezzo al paese si svolta a destra per la strada che porta al cavalcavia sull'A1 prima e successivamente a quello sull'A21 e infine in via Ranza e al punto d'inizio del percorso.